IMBARCO: Monemvasia (Peloponneso)
SBARCO: Atene (Pireo)
possibili punti di imbarco/sbarco intermedio: Ermioni, Porto Heli o isole del Saronico
Monemvasia – Malvasia in italiano – è il punto di partenza per questa tappa. Il borgo medievale arroccato sulla roccia, le stradine lastricate, le chiese bizantine e le mura veneziane bastano da soli a giustificare una sosta di un giorno intero prima di riprendere il mare.
Lasciamo l’Egeo e le sue regole. Il Meltemi si fa sentire meno in queste acque, e il clima della navigazione cambia. Ciò nonostante, per risalire verso nord e raggiungere le isole del Saronico, navigheremo quasi certamente di bolina: il vento soffia spesso da nord e non ci farà molti favori.
Una quarantina di miglia separano Monemvasia da Spetses, la prima isola del Saronico, ma difficilmente le percorreremo tutte d’un fiato. Risaliremo la costa del Peloponneso fermandoci in calette e approdi poco conosciuti, in una zona quasi del tutto al di fuori dei circuiti turistici di massa.
Le isole del Saronico sono un mondo diverso dalle Cicladi. Frequentate soprattutto da greci, hanno un carattere più autentico e meno internazionale. Hydra è la più esclusiva: niente auto, niente motorini, solo muli e barche. Il porto è uno dei più fotogenici della Grecia. Spetses è vivace e verde, con belle spiagge raggiungibili in barca. Poros è separata dalla terraferma da uno stretto canale di appena 200 metri, con un porticciolo animato e un’atmosfera rilassata. Dokos e le sue calette sono invece praticamente deserte, ideali per un ancoraggio tranquillo lontano da tutto.
Il vento c’è, ma raramente raggiunge l’intensità del Meltemi nell’Egeo. Si naviga con più continuità, con meno soste forzate, e si dorme meglio.
Ermioni e Porto Heli sono due piccole località della costa del Peloponneso, tranquille e autentiche, frequentate soprattutto da greci. Per chi volesse partecipare a una sola settimana, entrambe rappresentano un comodo punto di imbarco o sbarco: sono collegate quotidianamente con traghetti veloci per il Pireo, il che le rende facilmente raggiungibili da Atene in poche ore.
La tappa si chiude con Egina, l’isola più vicina ad Atene e la più facilmente raggiungibile dal Pireo. È un’isola concreta, vissuta, famosa per i pistacchi e per il tempio di Afaia, uno dei meglio conservati della Grecia antica, con una vista sul golfo Saronico che vale la salita. Dal porto di Egina al Pireo sono meno di 20 miglia: l’ultimo tratto di mare prima di Atene.












