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SUMMARY:da Leros a Mikonos
DESCRIPTION:IMBARCO: Leros\nSBARCO: Mikonos \nIl varo di Sweet è previsto per lunedi 29 giugno. Alcuni di noi saranno già a Leros nei giorni precedenti per prepararla al viaggio 2026 (tagliando del motore\, montare le vele\, ecc). Nei giorni successivi al 29 giugno metteremo a punto le ultime cose insieme e appena la barca e le condizioni meteo lo permettano partiremo verso nord\, per raggiungere Mikonos. \nLe miglia complessive (circa 130) non sono eccessive per una tratta che dovrebbe svolgersi in circa 10 giorni di navigazione. Va tuttavia considerato che navigheremo prevalentemente controvento e\, sebbene a ridosso della Turchia il mare ingrossi meno\, protetto dalle isole del Dodecaneso\, potremmo avere navigazioni impegnative e di bolina\, raddoppiando le miglia da percorrere quotidianamente. \nNel nostro viaggio incontreremo isole che meritano una visita (e se siamo in linea con la tabella di marcia anche la sosta per un giorno): Lipsi\, Patmos\, Samos tutte separate da distanze tra le 10 e le 25 Miglia. Giungeremo a Mikonos entro sabato 11 luglio da Ikaria\, con la traversata più lunga della tappa\, 40 miglia circa da fare possibilmente in una giornata in cui il Meltemi non sia troppo forte (in quel punto ci troviamo in una delle zone di maggiore rinforzo). \nUna esperienza complessiva di navigazione a vela che potrà essere impegnativa ma che ci darà modo di passare anche giornate di relax nelle isole che incontreremo\, specie se il Meltemi ci obbligherà a soste forzate. \n \n\n130 miglia circa (boline escluse) \n\nMeltemi contro o al traverso \n\nIsole meno conosciute \n\nUna ultima traversata di oltre 40 miglia \nLE TAPPE\nSicurezza\, certezza logistica\, navigazione flessibile. Le tappe di navigazione sono state fissate per cercare di garantire al meglio tempi certi di imbarco e sbarco in luoghi serviti da aeroporti. In mare i tempi di navigazione sono dettati dal vento e\, in particolare nell’Egeo\, il Meltemi fa da padrone. Per questo molte tappe sono di due settimane o tre settimane con Bari – Cefalonia – Atene – Paros – Leros tutte dotate di aeroporto. \nSi può sempre partecipare anche solo a una settimana o anche meno ma imbarchi e sbarchi intermedi saranno definiti con l’equipaggio in base alla navigazione.
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SUMMARY:Mikonos e Paros
DESCRIPTION:IMBARCO: Mykonos\nSBARCO: Paros \nEntrambe le isole sono servite da aeroporti. \nLa distanza tra Mikonos e Paros è di appena una ventina di miglia\, ma siamo nel cuore dell’Egeo e il Meltemi può rendere anche un tratto breve un’impresa. Dedicheremo una settimana a questa tappa\, per potercela fare in relax e goderci le due isole e le belle baie. \nLe miglia complessive saranno 50-60\, con la traversata principale da Mikonos a Despotiko\, la baia naturale tra Antiparos e l’isolotto omonimo\,  di circa 30 miglia da percorrere in mare aperto\, in una traversata di circa 6 ore. \nSe il vento sarà troppo forte\, ci fermeremo: nelle rade riparate\, sulle spiagge delle isole\, o nei porticcioli che si incontrano lungo il percorso. Le soste forzate in questa zona sono sempre piacevoli opportunità per scoprire meglio le isole. Despotiko in particolare vale la deviazione: acque azzurre\, non troppo frequentata\, uno di quei posti che si trovano quasi per caso e che si ricordano a lungo. \nCon condizioni favorevoli esploreremo altre rade tra Mikonos\, Antiparos e Paros. L’obiettivo è arrivare a Paros freschi e con qualche storia da raccontare. \n\n60 miglia circa \n\nLe belle spiagge di Antiparos \n\nRelax e Navigazione
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SUMMARY:da Paros a Monemvasia
DESCRIPTION:IMBARCO: Paros (Cicladi)\nSBARCO: Monemvasia (Peloponneso)\npossibile punto di imbarco/sbarco intermedio: Milos (Cicladi) \nCentocinquanta miglia in due settimane: sulla carta non sono tante\, ma siamo ancora nel dominio del Meltemi e ogni miglio va guadagnato. Il ritmo sarà quello delle tappe precedenti: navigazioni brevi sottocosta tra le baie\, soste rade e visite a terra delle isole e le traversate più lunghe quando il meteo apre una finestra favorevole. \nDa Paros punteremo su Ios\, isola giovane e vivace\, nota per la sua vita notturna ma anche per belle baie tranquille come Manganari. Sono circa 35 miglia\, una bella giornata di navigazione. Da Ios ci sposteremo verso Milos\, con tappa alle isole limitrofe di Kimolos e Poliaigos\, piccole e poco frequentate\, ideali per ancoraggi in acque limpide. Un’altra traversata di 35 miglia circa in mare aperto. Milos è una delle isole più belle delle Cicladi: origine vulcanica\, acque dai colori straordinari e formazioni rocciose spettacolari. Vale una sosta di almeno un giorno. \nChi volesse partecipare solo a una delle due settimane può considerare Milos come punto di imbarco o sbarco: l’isola ha un aeroporto internazionale ed è collegata con traghetti frequenti alle isole vicine. Va tenuto presente però che il nostro arrivo a Milos non è garantito in una data precisa\, dipende dal meteo\, e che potremmo trovarci su un’isola diversa. Le Cicladi sono però ben servite dai traghetti\, quindi con un po’ di flessibilità e organizzazione non è un problema raggiungerci ovunque siamo. \nDa Milos la tratta finale: quasi 70 miglia di navigazione continua per lasciare le Cicladi e raggiungere il Peloponneso. Si parte di mattina presto e si arriva la sera\, dopo 10-12 ore di mare aperto. La destinazione è Monemvasia\, in italiano Malvasia\, una delle perle del Mediterraneo orientale: un’imponente roccia che si stacca dalla costa del Peloponneso\, collegata alla terraferma da un sottile istmo\, con un borgo medievale perfettamente conservato arroccato sulle sue pareti. Vale ogni ora di navigazione. \n\n160 miglia circa \n\nPiccole navigazioni alternate a due traversate lunghe \n\nPossibilità di partecipare a una sola settimana \n\nAncora nell’Egeo: il vento non dovrebbe mancare \nLE TAPPE\nSicurezza\, certezza logistica\, navigazione flessibile. Le tappe di navigazione sono state fissate per cercare di garantire al meglio tempi certi di imbarco e sbarco in luoghi serviti da aeroporti. In mare i tempi di navigazione sono dettati dal vento e\, in particolare nell’Egeo\, il Meltemi fa da padrone. Per questo molte tappe sono di due settimane o tre settimane con Bari – Cefalonia – Atene – Paros – Leros tutte dotate di aeroporto. \nSi può sempre partecipare anche solo a una settimana o anche meno ma imbarchi e sbarchi intermedi saranno definiti con l’equipaggio in base alla navigazione.
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SUMMARY:da Monemvasia ad Atene
DESCRIPTION:IMBARCO: Monemvasia (Peloponneso)\nSBARCO: Atene (Pireo)\npossibili punti di imbarco/sbarco intermedio: Ermioni\, Porto Heli o isole del Saronico \nMonemvasia – Malvasia in italiano – è il punto di partenza per questa tappa. Il borgo medievale arroccato sulla roccia\, le stradine lastricate\, le chiese bizantine e le mura veneziane bastano da soli a giustificare una sosta di un giorno intero prima di riprendere il mare. \nLasciamo l’Egeo e le sue regole. Il Meltemi si fa sentire meno in queste acque\, e il clima della navigazione cambia. Ciò nonostante\, per risalire verso nord e raggiungere le isole del Saronico\, navigheremo quasi certamente di bolina: il vento soffia spesso da nord e non ci farà molti favori. \nUna quarantina di miglia separano Monemvasia da Spetses\, la prima isola del Saronico\, ma difficilmente le percorreremo tutte d’un fiato. Risaliremo la costa del Peloponneso fermandoci in calette e approdi poco conosciuti\, in una zona quasi del tutto al di fuori dei circuiti turistici di massa. \nLe isole del Saronico sono un mondo diverso dalle Cicladi. Frequentate soprattutto da greci\, hanno un carattere più autentico e meno internazionale. Hydra è la più esclusiva: niente auto\, niente motorini\, solo muli e barche. Il porto è uno dei più fotogenici della Grecia. Spetses è vivace e verde\, con belle spiagge raggiungibili in barca. Poros è separata dalla terraferma da uno stretto canale di appena 200 metri\, con un porticciolo animato e un’atmosfera rilassata. Dokos e le sue calette sono invece praticamente deserte\, ideali per un ancoraggio tranquillo lontano da tutto. \nIl vento c’è\, ma raramente raggiunge l’intensità del Meltemi nell’Egeo. Si naviga con più continuità\, con meno soste forzate\, e si dorme meglio. \nErmioni e Porto Heli sono due piccole località della costa del Peloponneso\, tranquille e autentiche\, frequentate soprattutto da greci. Per chi volesse partecipare a una sola settimana\, entrambe rappresentano un comodo punto di imbarco o sbarco: sono collegate quotidianamente con traghetti veloci per il Pireo\, il che le rende facilmente raggiungibili da Atene in poche ore. \nLa tappa si chiude con Egina\, l’isola più vicina ad Atene e la più facilmente raggiungibile dal Pireo. È un’isola concreta\, vissuta\, famosa per i pistacchi e per il tempio di Afaia\, uno dei meglio conservati della Grecia antica\, con una vista sul golfo Saronico che vale la salita. Dal porto di Egina al Pireo sono meno di 20 miglia: l’ultimo tratto di mare prima di Atene. \n\n120 miglia circa \n\nPossibilità di partecipare a una sola settimana \n\nNavigazioni generalmente rilassate e non troppo lunghe \nLE TAPPE\nSicurezza\, certezza logistica\, navigazione flessibile. Le tappe di navigazione sono state fissate per cercare di garantire al meglio tempi certi di imbarco e sbarco in luoghi serviti da aeroporti. In mare i tempi di navigazione sono dettati dal vento e\, in particolare nell’Egeo\, il Meltemi fa da padrone. Per questo molte tappe sono di due settimane o tre settimane con Bari – Cefalonia – Atene – Paros – Leros tutte dotate di aeroporto. \nSi può sempre partecipare anche solo a una settimana o anche meno ma imbarchi e sbarchi intermedi saranno definiti con l’equipaggio in base alla navigazione.
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SUMMARY:da Atene a Cefalonia
DESCRIPTION:IMBARCO: Atene (Pireo)\nSBARCO: Cefalonia (Isole Ionie) \nSia Atene che Cefalonia sono servite da aeroporti internazionali. \nCirca 180 miglia in una settimana: non è una tappa balneare\, è una tappa di viaggio. Il ritmo è sostenuto\, le navigazioni sono quotidiane\, ma ogni approdo racconta qualcosa di diverso dalla Grecia che si vede nelle cartoline. Luoghi autentici\, fuori dai percorsi turistici classici\, che ripercorriamo in senso inverso rispetto al viaggio dell’anno scorso. \nSi parte subito con una emozione: il Canale di Corinto. Quattro miglia scavate nell’istmo\, pareti rocciose verticali che si alzano fino a 90 metri\, e Sweet che avanza lenta in questo corridoio stretto e surreale. Chi l’ha già vissuto vuole rifarlo. Chi lo affronta per la prima volta non lo dimentica. \nDopo il canale entriamo nel Golfo di Corinto\, un mare chiuso e relativamente protetto\, dove il vento può essere sostenuto ma difficilmente forma un mare estremo. Diverse le soste che meritano: \nGalaxidi un piccolo porto dalla storia marinara importante\, con bei palazzi neoclassici affacciati sul mare e un’atmosfera tranquilla e autentica. Fu uno dei principali centri nautici della Grecia nel XIX secolo e ancora oggi conserva quel carattere dignitoso e sobrio. \nTrizonia l’unica isola abitata del Golfo di Corinto: piccola\, verde\, raggiungibile solo in barca. Ha un porticciolo protetto\, qualche taverna\, e una quiete difficile da trovare altrove. Ideale per una notte all’ancora o in banchina lontano da tutto. \nPoi c’è Lepanto\, Nafpaktos in greco\, e trovare posto nel suo porto veneziano\, come abbiamo avuto modo di fare l’anno scorso\, è uno dei piccoli desideri di questa tappa. Le mura che scendono a semicerchio dalla rocca fino al mare\, la torre circolare all’ingresso del porto\, il borgo storico alle spalle: è una delle perle meglio conservate del Mediterraneo\, e fa una certa impressione pensare che proprio qui nel 1571 si combatté la più grande battaglia navale dell’era moderna. \nLasciamo il Golfo di Corinto passando sotto il Ponte Rion-Antirion\, uno dei ponti strallati più lunghi del mondo con i suoi quasi tre chilometri. Visto dal mare\, da sotto\, è uno spettacolo. \nDa qui puntiamo verso ovest\, con una probabile sosta a Mesolongi\, città simbolo della resistenza greca durante la guerra d’indipendenza\, nota anche per essere il luogo in cui morì Lord Byron\, prima dell’ultima navigazione verso Cefalonia. \nSu Instagram https://www.instagram.com/sailingyacht_sweet/ trovate alcuni reel che raccontano l’equivalente tappa dell’anno scorso \n👉🏼 Leggi anche: A vela verso Atene: Golfo e Canale di Corinto \n\n180 miglia circa in una settimana \n\nIl Canale di Corinto: una esperienza unica \n\nNavigazione e scoperta di una Grecia meno conosciuta \nLE TAPPE\nSicurezza\, certezza logistica\, navigazione flessibile. Le tappe di navigazione sono state fissate per cercare di garantire al meglio tempi certi di imbarco e sbarco in luoghi serviti da aeroporti. In mare i tempi di navigazione sono dettati dal vento e\, in particolare nell’Egeo\, il Meltemi fa da padrone. Per questo molte tappe sono di due settimane o tre settimane con Bari – Cefalonia – Atene – Paros – Leros tutte dotate di aeroporto. \nSi può sempre partecipare anche solo a una settimana o anche meno ma imbarchi e sbarchi intermedi saranno definiti con l’equipaggio in base alla navigazione.
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SUMMARY:le Isole Ionie
DESCRIPTION:IMBARCO: Cefalonia\nSBARCO: Corfù\nPossibile punto di imbarco/sbarco intermedio: area Lefkas/Preveza — aeroporto internazionale di Aktion \nCentocinquanta miglia in due settimane verso nord\, facilmente controvento: il maestrale è il vento dominante delle Ionie e non fa eccezioni. Ma abbiamo tutto il tempo per prendercela calma\, e questa zona la conosciamo bene: anni di navigazione tra queste isole ci hanno insegnato dove andare\, quando andare e soprattutto dove fermarsi. \nIl vento è sostenuto\, specie nel pomeriggio\, ma è un vento prevedibile. Il mare non si forma in modo estremo come in Egeo. È navigazione sportiva\, senza troppo stress: il tipo di navigazione che a fine giornata ti lascia soddisfatto e non esausto. \nLe soste possibili sono tante\, forse troppe\, e la scelta dipenderà dal vento\, dall’umore e dalla voglia di esplorare. Itaca e il suo piccolo scoglio di Pera Pigadi sono una tappa quasi obbligata: un approdo minuscolo e speciale a cui abbiamo dedicato tante storie nel corso degli anni\, perché certi posti ti entrano dentro e non te ne vai più. Atokos è l’isolotto con una sola casa e una baia con una spiaggia frequentata da maialini selvatici. Kastos e Kalamos sono isole poco battute\, lontane dai circuiti charter\, dove è ancora possibile trovare un angolo per sé. \nIl Canale di Lefkas è uno dei passaggi più suggestivi delle Ionie: uno stretto canale navigabile che taglia l’isola dalla terraferma\, con un ponte che si apre al passaggio delle barche solo in orari prestabiliti.  Dopo il canale si giunge a Preveza\, cittadina vivace con un bel lungomare e una buona scelta di ristoranti\, ottima per una sosta serale. Risalendo verso nord troviamo Gaios\, il porto principale di Paxos: case color pastello\, barche ormeggiate strette strette\, taverne sul porto. Una delle cittadine più belle delle Ionie. Poco più a nord\, sulla costa continentale\, Parga \, cittadina della regione dell’Epiro\, che offre un inconsueto ancoraggio (meteo permettendo) con la prua piantata sulla spiaggia e una ancora a poppa (vedi i reel su Instagram). \nLe Ionie sono un bellissimo posto dove navigare\, fare sport e rilassarsi. Se vogliamo trovare loro un difetto è proprio l’eccesso di imbarcazioni e catamarani charter che\, vista la loro facile accessibilità\, cresce di anno in anno. Ma arrivandoci dopo ferragosto speriamo di trovare ancora qualche angolo quasi solo per noi. \nChi volesse partecipare a una sola settimana può imbarcarsi o sbarcarsi nell’area di Lefkas e Preveza\, servite dall’aeroporto internazionale di Aktion\, scalo con voli diretti per diverse città italiane ed europee. \n👉🏼 Leggi anche: Navigando verso Est: la Grecia ionica \n\n160 miglia in due settimane \n\nPossibilità di partecipare a una sola settimana \n\nDecine di approdi tra cui scegliere \n\nNavigazione sportiva ma quasi sempre sostenibile \nLE TAPPE\nSicurezza\, certezza logistica\, navigazione flessibile. Le tappe di navigazione sono state fissate per cercare di garantire al meglio tempi certi di imbarco e sbarco in luoghi serviti da aeroporti. In mare i tempi di navigazione sono dettati dal vento e\, in particolare nell’Egeo\, il Meltemi fa da padrone. Per questo molte tappe sono di due settimane o tre settimane con Bari – Cefalonia – Atene – Paros – Leros tutte dotate di aeroporto. \nSi può sempre partecipare anche solo a una settimana o anche meno ma imbarchi e sbarchi intermedi saranno definiti con l’equipaggio in base alla navigazione.
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